22 Nov 2020 – Vesima – Nervi

Percorso
GENOVA – VESIMA – NERVI – GEBOVA Km. 72 disl 628

CRONACA–> STRAVA
Con Anna, Giampiero, Valter, Marco A.. Giro da … coronavirus, ai confini del comune. Giornata fredda, limpida dai colori intensi ma molto ventosa. Molti ciclisti e anche traffico: date le restrizioni è inevitabile che tutti si riversino su questo tratto di Riviera. Sicuramente un pò d’aria l’abbiamo presa!!

14 Nov 2020 – Righi, Quezzi, S.Eusebio

Percorso
STAGLIENO – RIGHI – GRANAROLO – POLVERIERA – RIGHI – STAGLIENO – TORRE DI QUEZZI – S.EUSEBIO – STAGLIENO Km 39 disl 1107m

CRONACA–> STRAVA
Con Marco, Anna, Enrico. Tempo bello. Giro entro i confini del Comune dato che Liguria è zona covid arancione. Dopo i su e giù al Righi, affrontiamo la salita verso il Biscione e Torre Quezzi. Tanta gente dato che sono proibite le passeggiate sui lungomare e sulle spiagge per cui molti hanno dato l’assalto ai monti. In prossimità della colletta da cui si diparte la strada che sale al forte dei Ratti inizia la sterrata che ci porterà a S.Eusebio: in questa direzione è fattibile con la bici da corsa con un pò di accortezza poichè in alcuni tratti ci sono sassi affioranti e anche pozzanghere e in più ci sono molti che passeggiano, insomma un pò di avventura..

07 Nov 2020 – Passo Ghiffi e della Camilla

Ritrovo
Ore 8.30 Lavagna

Percorso –> STRAVA –> RELIVE
LAVAGNA – BORZONASCA – PASSO GHIFFI – PASSO DEL BOCCO – SEMORIGO – PASSO DELLA CAMILLA – CONSCENTI – LAVAGNA Km 60 disl 1480

CRONACA–> FOTO
Con Anna, Marco, Valter (venuto in bici da Genova), Enrico, Moreno, Daniela, Paolo, Giampiero. Mattia e i suoi amici sono in ritardo e ci inseguiranno per tutto il giro senza mai raggiungerci… peccato. Giro corto ma tosto: partiti da Lavagna saliamo dolcemente fino a Borzonasca dove imbocchiamo la salita per Prato Sopralacroce e per il Passo Ghiffi. I primi 7 km sono ”educati” con una pendenza media del 6,5% con qualche tratto al 10-11%. Poi, dopo una breve discesa nel paese di Prato Sopralacroce si inizia a far sul serio: 6 km al 10% medio con lunghi tratti tra il 13 e 15% dove Anna ha finalmente potuto provare il suo 34: bei panorami verso Monte Aiona. Giunti al passo, foto di rito, compattamento del gruppo, quindi scendiamo al Passo del Bocco: in questo breve tratto si aprono panorami verso la vallata di Varese Ligure, Passo Centocroci, Monte Gottero e … il mare. Dopo la sosta per un meritato caffè, scendiamo per bella strada panoramica fino a San Siro della Foce. Qui deviamo a sx per Semovigo e il passo della Camilla: due tratti all’8-9% medio intervallati da una breve discesa ci portano dopo poco più di 4 km al Passo della Camilla, innominato colle tra le Valli Graveglia e Sturla. Con una vertiginosa discesa su asfalto bruttino coperto di ricci e foglie di castagne arriviamo a Conscenti e poco dopo a Lavagna. Alla fine sono solo 60 km ma abbiamo fatto 1480 m di dislivello veramente tosti. Bello!

31 Ott 2020 – Bracco

Ritrovo
Ore 8.30 Lavagna

Percorso –> STRAVA
LAVAGNA – SESTRI L. – PASSO DEL BRACCO – REGGIMONTI – COSTA DI FRAMURA – CASTAGNOLA – BRACCO – MASSO – CASARZA – SESTRI L. – LAVAGNA
Km 76 disl. 1281m

CRONACA–> FOTO
Con Anna, Moreno, Daniela e Paolo. Tempo nuvoloso chiaro. Saliamo bene per la salita del Bracco dove incontriamo anche Marco dell’AVIS che ci accompagna fino al bivio per Moneglia. Bei panorami nonostante la giornata nuvolosa. Superato il passo, imbocchiamo la discesa verso Levanto e subito siamo nella nebbia: fortunatamente dura poco e ci ritroviamo nel versante di Framura. La strada si svolge tra distese di felci marroni, in una pineta che mostra i segni di recenti incendi. Lasciata la strada per Levanto dirigiamo a mezza costa verso Costa di Framura dove ci fermiamo per la sosta caffè. La risalita verso l’Aurelia è piuttosto noiosa: sono 8 km per uno stradone che sale regolare al 5-6%. La discesa del Bracco è molto veloce ma a metà giriamo sulla destra per scendere per una tortuosa stradina in mezzo al bosco a Masso e quindi verso Casarza Ligure. Di qui mancano ancora 15 km veloci per arrivare alle macchine.

17 Ott 2020: 5^Coppa Ucam: Alte Langhe

Ritrovo
Ore 9.00 Carcare

Percorso–> STRAVA –>RELIVE
CARCARE – DEGO – PIANA CRIXIA – CORTEMILIA – CRAVANZANA – NIELLA BELBO – MOMBARCARO – MONTESIGLIO – MILLESIMO – CARCARE
Km 102 Disl. 1572m

CRONACA –>FOTO
Tempo bello. Siamo in 13: Enrico, Valter, Carlo M., Giampiero, Moreno, Daniela, Paolo, Aurelio, Anna, Marco A.,Marina, Andrea Basso. Alla partenza 4-5 °C, qualcuno con divisa estiva altri con quella invernale. Primi 20 km in pianura con temperatura che non supera i 6°C, poi finalmente si sale a Piana Crixia e ci si scalda. Sosta per foto con panorama sulle Alpi, dal Monviso al Gran Paradiso. Discesa tra i noccioleti a Cortemilia, dove sostiamo per lo spuntino. Ora siamo sui 12°C e dopo qualche km di pianura affrontiamo la terribile salita di Via Sulite che in 2,9 km ci fa guadagnare 318 m di dislivello: ha lunghi tratti al 14% e molti anche fino al 17%. In un tratto di 1km ha una pendenza media del 13,3%. Micidiale, non ho mai fatto una salita così dura! Comunque arriviamo tutti in cima pedalando, a parte Aurelio che è dovuto scendere dalla bici. Ora siamo sulla collina parallela a quella di Bossolasco, in mezzo ad ampi noccioleti con bei panorami sulle Alpi. A Niella Belbo, l’unico ristorante non ha posto a sufficienza per noi per cui proseguiamo. Superiamo Morbarcaro, il paese più alto delle Langhe e scendiamo a valle: è una bella discesa ma in alcuni punti l’asfalto è viscido e in una curva Carlo scivola. Fortunatamente nulla di grave a parte la botta all’anca. Ci fermiamo a Monesiglio dove mangiamo un abbondante piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino in un ristorante di un signore salernitano di Tramonti. Rifocillati riprendiamo la strada verso Millesimo. A Cengio, Enrico è costretto a fermarsi per un taglio nel copertone (e qui si ferma il filmino RELIVE!!): lo recupererà poi Valter in macchina. Arriviamo soddisfatti e neanche particolarmente stanchi a Carcare verso le 16.00.

20-22 Ago 2020 – Appennino Modenese

Approfittando di tre giorni di bel tempo e del fatto che ormai sono in pensione, che non ho impegni particolari e che ci ho preso gusto dopo l’esperienza di Aosta, ho accolto l’invito dell’amico Valter che è nella sua casa di campagna a Gazzano nell’Appennino Modenese. Ho così prenotato un albergo a Sant’Anna Pelago, e sono partito.–>FOTO

20 Ago 2020
SANT’ANNAPELAGO – SESTOLA – MONTE CIMONE – SESTOLA – SANT’ANNAPELAGO Km 85 Disl. 1854 m

CRONACA –>STRAVA
Sono partito da Genova alle 6.00, poi ho fatto la Garfagnana e il passo S.Pellegrino. Sono arrivato a Sant’Annapelago alle 9,20 dove c’era Valter ad attendermi. Il percorso inizia in discesa per una decina di km poi sale dolcemente. A Sestola ci fermiamo per un caffè: è un bel paesino sui 1000m, tanta gente. Da qui inizia la salita, una decina di km per 800m di dislivello, tutta in mezzo ai boschi fino a quota 1600 dove iniziano gli alpeggi. Bellissimi panorami. Tanta gente in prossimità del lago della Ninfa. La strada continua ma non è permessa alle macchine. e termina a quota 1815m nei pressi di un rifugio e di un ripetitore. La cima del Cimone (m2165) è raggiungibile solo a piedi. Tanti escursionisti e cavalli. Al rifugio c’è troppa gente per cui decidiamo di fermarci al lago della Ninfa ma anche qui dopo un pò desistiamo. In discesa verso Sestola troviamo un chiosco che ci serve un buon tagliere di salumi e formaggi con un boccale di birra. Dopo il caffè a Sestola riprendiamo la strada del ritorno. Si scende fino a quota 644m poi bisogna risalire a 1065m e fa anche caldo, 30°C. Arrivo all’albergo piuttosto stanco e non vedo l’ora di farmi una doccia. Valter ha ancora 25 km per tornare a casa …. ma Valter è Valter.

21 Ago 2020
SANT’ANNAPELAGO – PIEVEPELAGO – FIUMALBO – ABETONE – FAIDELLO – VAL DI LUCE – DOGANA – LAGO SANTO – SANT’ANNAPELAGO
Km 61 disl. 1870m

CRONACA–>STRAVA
Partiamo alle 9:10 dopo abbondante colazione. Dopo la solita discesa a Pievepelago inizia la salita all’Abetone. A Fiumalbo, piccolo e carino paesino, prendiamo la vecchia strada che sale subito ripida al 9, 10, fino al 14%. Attraversiamo una zona con molti boschi. In 10 km si fanno circa 600 metri di dislivello e si arriva l’Abetone dall’alto, tantissime macchine e gente, bei panorami, caffettino, foto dalle piramidi e poi giù fino alla deviazione per la Val di Luce. Qui si sale regolare al 6%, 5 km per 300 metri, tutto in mezzo ai boschi fino ad arrivare una spianata dove ci sono i residence e le partenze di seggiovie che vanno al Passo di Annibale. Bell’ambiente alpino. Ci prendiamo un panino poi nuova discesa e poi salita di 3 km al 10% per scollinare nella valle che ci porterà al Lago Santo: anche qui altri 5 km per 300 metri dislivello. Al lago ci si arriva spingendo la bici per un centinaio di metri su strada sterrata. Molta gente. Mettiamo i piedi a bagno e ci stiamo una mezz’oretta. Molto bello. Discesa e poi risalita di 150 m fino all’Hotel, prendiamo la macchina e ci spostiamo a Civago all’altro Hotel. Anche oggi non è stata una passeggiata perchè a fronte di pochi km abbiamo fatto un discreto dislivello.

22 Ago 2020
GAZZANO – ROMANORO – FARNETA – QUARA – VILLA MINOZZO – RIF. ZAMBONI – SEGGIOVIA M.CUSNA – GAZZANO Km 64 disl. 1694m

CRONACA–>STRAVA
Tempo bello. Partiamo per le 9 da Grazzano per un giro verso nord. Passiamo da Romanoro dove ieri sera abbiamo cenato, poi per bella strada in costa arriviamo a Farneta dove scendiamo rapidamente a fondovalle e risaliamo a Quara. Poco dopo ci ristoriamo ad una freschissima fontana: fa molto caldo 34-35 °C e consumiamo una gran quantità d’acqua. Dopo Villa Minozzo, bei panorami sulla Pietra di Bismantova, si risale decisamente verso Coriano dove ci fermiamo ad un bar per un’aranciata. La salita prosegue ancora fino a raggiungere con una rampa al 15% il Rifugio Zamboni con una bella peschiera rotonda circondata da un bel prato: tanta gente e ristoro alla fonte ma non riusciamo a mangiare niente. Scendiamo ma risaliamo quasi subito di altri 100 metri per arrivare alla base delle piste da sci e della seggiovia che sale nei pressi di Cima Cusna la più alta dei dintorni (2120 m). Abbiamo fatto un sacco di salite con pendenze che a tratti sono state impegnative rese ancora più dure dall’alta temperatura ma bei panorami. In discesa arriviamo a Gazzano. Dopo la doccia e il pranzo ringrazio Valter e famiglia e rientro a Genova.

06 Ago 2020 – 4^Coppa Ucam – Colle dell’Agnello

Percorso–> STRAVA
SAMPEYRE – COLLE DELL’AGNELLO – SAMPEYRE Km 64 Disl. 1917 m

CRONACA –>FOTO
Partecipanti: Io, Marco, Giorgio, Mattia. Giornata bellissima. Siamo partiti da Genova alle 7.00 e arriviamo a Sampeyre da dove partiamo in bici alle 10,10. Saliamo molto agevolmente fino a Pontechianale, in prossimità del lago, dove facciamo sosta per ricompattarci e fare foto. Anche il tratto fino a Chianale non è particolarmente impegnativo: in 22 km abbiamo fatto 850m di dislivello. Ora viene la parte più difficile. Da 1809m a 2744m, 935m in 9,45km quindi 10% di media giusti giusti. In alcuni punti si arriva anche al 14% ma raramente si scende sotto l’11% e quando sembra che spiani in computerino mi dice 9,5%. Comunque il panorama è mozzafiato. Ci si alza velocemente, tornante dopo tornante ma ci sono anche lunghi tratti che procedono in costa. Sulla strada appaiono i cartelli con i km alla vetta … 6, 5, 4. Pensavo di arrivare in cima verso le 13,15, poi, agli ultimi 2 km ho realizzato che potevo fare molto meglio. Arrivo alle 12,57, 10′ dopo Mattia. Ho fatto questa salita in 1h,14′, molto bene perchè è una VAM di 750. Il panorama è magnifico, sia dalla parte italiana che dalla parte francese. Dopo un quarto d’ora arriva Giorgio e dopo mezz’ora Marco, notevolmente affaticato. Il computerino marca 2644m, mi ha ciucciato quasi 100m!!. Scendiamo velocemente a Chianale dove mangiamo ottime lasagne e tiramisu. Siamo a Sampeyre dalla macchina alle 15.30, ancora una sosta lungo la strada per un’aranciata e poi verso le 19.00 siamo a Genova, contenti e soddisfatti.

20-22 Lug 2020 – Aosta

Approfittando di tre giorni di bel tempo e del fatto che ormai sono in pensione e non ho impegni particolari ho accolto l’invito dell’amico Marco che è in campeggio con famiglia a Cogne per passare alcuni giorni in bici in Val d’Aosta. Ho così prenotato un albergo ad Aosta, e sono partito –>FOTO

20 Lug 2020
Percorso –> STRAVA
NUS – FENIS – SAINT VINCENT – COLLE TZECORE m.1607 – BRUSSON – COLLE DE JOUX m. 1840 – SAINT VINCENT – NUS Km.79 Disl. 2190 m

CRONACA
Bellissima giornata. Io ne arrivo direttamente da Genova, Marco da Cogne. Ci vediamo all’uscita del casello di Nus alle 9.30. Tempo di sistemarci sulle bici e partiamo. Ci dirigiamo per ripide stradine verso Fenis seguendo a mezza costa la sponda destra della Dora: in teoria seguendo il fiume dovremo scendere ma quando attraversiamo la Dora per salire a Saint Vincent abbiamo già 480m di dislivello. La salita al colle Tzecore m1607 è impegnativa con tratti anche all’11%. Bei panorami su tutta la Valle d’Aosta. Dopo la dovuta sosta per le foto e lo spuntino affrontiamo l’impegnativa discesa che con a stretti tornanti ci porta in Val d’Ayas a quota 1000m. Risaliamo la valle per 8km fino a Brusson dove ci fermiamo a mangiare un panino sulle sponde del lago con una bella birra e caffè. C’è un bel sole e dobbiamo vincere un pò di pigrizia per risalire in bici. Dobbiamo salire al Col de Joux, una salita regolare max 7% per circa 400m di dislivello. Al passo godiamo del panorama e assaporiamo già la bellissima discesa su strada ampia e ben asfaltata. A fondo valle troviamo un gran caldo: 35°C. A Nus salutato Marco, vado direttamente in albergo.

21 Lug 2020
Percorso –> STRAVA
AOSTA – AVISE – CHARBONIERRE – ST.NICHOLAS – AOSTA Km. 52 Disl. 1235

CRONACA
Tempo bello. Purtroppo nel chinarmi per mettermi le scarpe da bici sento una fitta lombare e devo faticare per raddrizzarmi: questa proprio non ci voleva. Comunque con un pò di sforzo, riesco comunque a salire in bici: sembro come quei cavalieri medioevali con la corazza che dovevano essere caricati sul cavallo con la gru. La posizione in bici scarica la schiena e pedalando il dolore diminuisce, così procedo per il programma stabilito. Seguo la statale fino ad Avise dove inizia l’impegnativa salita con punte anche al 13% verso Charbonaire a quota 1200m, cui seguono alcuni km di falsopiano fino a Saint Nicholas con bei panorami sulla valle e verso la Grivola. Da segnalare anche i Calanchi che si aprono nei pressi del paese. La strada scorre con saliscendi fino all’apice dei 1550m, a mezza costa, balconata naturale sulla Valle d’Aosta. E’ ora di pranzo ma lungo la strada non trovo neanche un bar. Arrivato sopra ad Aosta, bel panorama sulla città. Scendo velocemente e finisco il giro in un locale del centro. Nel pomeriggio, in auto, vado a Lillaz e passo la serata con Marco. La schiena fa sempre male e sono un pò preoccupato per l’impresa di domani…

22 Lug 2020
Percorso–> STRAVA
AOSTA – VALPELLINE – PASSO DEL GRAN SAN BERNARDO – AOSTA
Km. 75 Disl. 2035m

CRONACA
Tempo bellissimo. Alle 9,00 ho appuntamento con Marco nel parcheggio della funivia per Pila, la schiena fa un pò male ma una volta salito in sella e preso la forma il dolore passa. Dai 570m di Aosta dobbiamo arrivare ai 2473m del Gran San Bernardo in circa 40 km di salita. Dopo 5 km lasciamo la statale, molto trafficata per scendere in Valpelline e salire dal versante Est della valle, in strada poco trafficata ma con pendenze più accentuate. Ci ricongiungiamo alla statale principale dopo una quindicina di km poco dopo Cresson: abbiamo fatto qualche km e anche un centinaio di metri di dislivello in più del dovuto ma per strade senza auto e panoramiche. La salita ora è regolare al 6-8% e il traffico cessa dopo circa 5 km in prossimità dell’ingresso all’autostrada a quota 1500m. Mancano ancora 1000m di dislivello, Marco ci molla un pò, io proseguo del mio passo. A quota 1800m, proprio sopra l’ingresso del tunnel autostradale, si esce dal bosco e appaiono i tornanti che dovremo affrontare per arrivare al lago. Pedalata dopo pedalata la salita finalmente finisce: mancano ancora qualche centinaia di metri per arrivare al passo ed è finita. Alla fine, in totale, a parte un paio di soste del prendere l’acqua e fare foto, ci metto tre ore e mezza. Ora posso aspettare Marco e godermi il panorama. Dopo le dovute foto, iniziamo la discesa: in pochi minuti raggiungiamo il Rifugio Igloo dove mangiamo polenta concia, birra e caffè. La discesa, data la strada ampia e ben asfaltata, è velocissima molto bella con punte di 69 km/h. Alle 15.00 siamo alle auto, in perfetto orario, soddisfatti.
Saluto Marco e rientro a Genova, con un pò di difficoltà per traffico autostradale dovuto ai lavori infiniti.

06 Giu 2020: 3^ Coppa UCAM – Centocroci

Ritrovo
Ore 8.30 Lavagna

Percorso –> STRAVA
LAVAGNA – PASSO DEL BOCCO – TORSOGNO – PASSO CENTOCROCI – VARESE L. – VELVA – SESTRI L. – MONTEDOMENICO – FRISOLINO – LAVAGNA
Km. 119 Disl. 2181m

CRONACA–>FOTO
Tempo bello. Partecipanti. Enrico, Valter, Marco, Carlo S., Marina. Salita regolare al Passo del Bocco dove mi mangio una bella crostata. Discesa veloce nel bosco della Val di Taro fino al bivio di Tarsogno. Salita dolce con bei panorami fino al bivio con la statale del Passo di Centocroci dove arriviamo dopo ancora un paio di km di salita. Bello e ventoso. Ricompattiamo il gruppo e affrontiamo la magnifica la discesa verso Varese L. dove facciamo sosta con focaccetta prosciutto e formaggio. Dovevamo salire al Biscia ma poi optiamo per scendere verso Velva. Anche qui dopo breve salita, fatta la galleria, piacevole discesa. A Sestri, Carlo e Marina proseguono sulla costa, noi saliamo a Montedomenico, una salita che negli ultimi km ha rampe al 15%. Arriviamo così a oltre 400m e ci viene il dubbio che forse era meglio salire al Biscia!!. Comunque arriviamo bene alle macchine soddisfatti. Tante salite ma anche tante spettacolari discese.

02 Giu 2020: 2^ Coppa UCAM – Lago delle Lame

Ritrovo
Ore 8.30 Lavagna
Percorso –> STRAVA
LAVAGNA – FORCELLA – REZZOAGLIO – LAGO DELLE LAME – CABANNE – SCOGLINA – CICAGNA – LAVAGNA km. 100 Disl. 1538m

CRONACA –> FOTO
Tempo bello. Partecipanti: Valter che è arrivato da Genova in bici, Marco, Anna, Enrico, Moreno, Daniela, Carlo S. e Carlo M. La salita alla Forcella è lunga ma piacevole. A Cabanne sostiamo per il caffè. Al Lago delle Lame c’è un bel pò di gente: l’albergo è chiuso ma hanno organizzato un chiosco che fa carne e salciccia e danno anche torta al cioccolato. Sulla via del ritorno da segnalare che la discesa della Scoglina è asfaltata come un biliardo per cui la facciamo velocemente e con soddisfazione. Arriviamo in breve alle macchine.